Francesco Bruno risponde per La7 sull’allerta lattine: “Nessun allarme, il sistema europeo funziona”
La7

Dopo la notizia del ritiro precauzionale di lattine di bevande gassate di noti marchi in alcuni Paesi europei, è comprensibile che l’attenzione dei consumatori italiani sia aumentata. Ma al di là del clamore mediatico, è utile chiarire quali siano gli strumenti reali a tutela della sicurezza alimentare e quali garanzie offre il sistema normativo europeo.
A fornire un inquadramento giuridico è il prof. Francesco Bruno, ordinario di Diritto alimentare presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Partner di B–HSE Società tra Avvocati, in un intervento sul portale di La7:
«I consumatori italiani non devono preoccuparsi. Dal 2002, il sistema di Allarme Rapido garantisce un monitoraggio costante e una gestione condivisa tra l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e le autorità nazionali. Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare saprà affrontare la questione con la consueta efficacia.»
Il Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (RASFF), operativo a livello europeo, consente di individuare tempestivamente potenziali rischi per la salute e di coordinare le risposte tra gli Stati membri. In Italia, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare svolge un ruolo centrale nell’analisi scientifica e nella gestione delle emergenze, in stretto raccordo con il Ministero della Salute.
Il ritiro annunciato riguarda casi circoscritti e, secondo le informazioni disponibili, non coinvolge direttamente il mercato italiano. La procedura adottata rappresenta un esempio di prevenzione efficace, non un segnale di crisi.



