La legge delega sul nucleare sostenibile
Diritto & Affari

Con la legge delega sul nucleare sostenibile, il dibattito italiano sull’energia atomica entra in una fase nuova: non più soltanto una questione tecnologica o industriale, ma un banco di prova per la capacità regolatoria dello Stato, chiamato a ricostruire competenze, procedure, garanzie e presidi istituzionali adeguati a governare una materia complessa e ad alta sensibilità ambientale, economica e sociale.
Il provvedimento apre alla definizione di un quadro organico per l’intero ciclo di vita del nucleare: dalla programmazione nazionale allo sviluppo degli SMR, dai procedimenti autorizzativi integrati alla sicurezza, dalla radioprotezione alla gestione dei rifiuti radioattivi, fino alle garanzie finanziarie, al ruolo dei privati e alla possibile istituzione di un’autorità indipendente.
Alessandro Comini, Counsel di B-HSE Società tra Avvocati, analizza il tema in un contributo dedicato, mettendo in luce opportunità, criticità e condizioni di successo della delega: perché il ritorno del nucleare, prima ancora che dagli impianti, dipenderà dalla qualità delle istituzioni, dalla chiarezza delle regole e dalla capacità di costruire un sistema credibile, autonomo e conforme ai migliori standard europei e internazionali.



