La Responsabilità Estesa del Produttore nel PPWR: nuovi obblighi per le imprese e ampliamento della disciplina al B2B
Diritto & Affari

Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) introduce importanti novità nella disciplina della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), ampliandone l’ambito applicativo e ridefinendo gli obblighi di compliance ambientale lungo la filiera distributiva.
Un passaggio particolarmente significativo riguarda la rettifica della definizione di «produttore», con la sostituzione del riferimento ai «consumatori» con quello agli «utilizzatori finali». La modifica chiarisce l’applicazione della disciplina EPR anche alle forniture tra imprese (B2B), coinvolgendo gli operatori economici che destinano prodotti imballati a soggetti professionali, senza che questi ultimi procedano necessariamente alla loro successiva rivendita.
L’ampliamento della platea dei soggetti interessati comporta importanti conseguenze operative, dalla corretta individuazione dei produttori obbligati all’iscrizione nei registri nazionali, fino alla dichiarazione dei quantitativi di imballaggi immessi sul mercato, alla contribuzione finanziaria e alla tracciabilità dei flussi commerciali. Assume quindi particolare rilevanza la necessità di verificare i rapporti contrattuali e le modalità di distribuzione, individuando con precisione le responsabilità dei diversi operatori coinvolti.
Nel contributo pubblicato su Diritto & Affari, Monica Norata, dello Studio Legale B-HSE, approfondisce le novità introdotte dalla rettifica del PPWR, soffermandosi sulla ridefinizione dell’utilizzatore finale, sulle implicazioni dell’art. 44 del Regolamento e sulle conseguenze dell’estensione della Responsabilità Estesa del Produttore al mercato B2B.
L’evoluzione della normativa europea conferma la crescente centralità della gestione degli imballaggi nella governance aziendale. La conformità agli obblighi ambientali richiede infatti non soltanto il rispetto delle disposizioni applicabili, ma anche un’adeguata organizzazione dei processi interni, una chiara attribuzione delle responsabilità e strumenti documentali idonei a garantire la tracciabilità delle operazioni.



