Intelligenza artificiale, dispositivi biomedicali e cybersecurity: Alessandro Comini al workshop della Sapienza Università di Roma

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Intelligenza artificiale, dispositivi biomedicali e cybersecurity: Alessandro Comini al workshop della Sapienza Università di Roma

Il 21 settembre 2026, presso la Sala Aranciera dell’Orto Botanico di Roma, si è svolto il workshop “Non-Invasive Diagnostics and Artificial Intelligence in Medicine: Focus on Dermatology”, organizzato dalla Sapienza Università di Roma e dedicato all’evoluzione delle tecnologie diagnostiche non invasive e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito medico, con particolare attenzione al settore dermatologico.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica in medicina e sulle sfide connesse all’impiego di sistemi intelligenti nei processi diagnostici e clinici. Al centro del dibattito, il rapporto tra sviluppo scientifico, affidabilità delle tecnologie, sicurezza informatica e quadro normativo europeo.

Tra i relatori è intervenuto Alessandro Comini, Counsel di B-HSE Società tra Avvocati, con un contributo dal titolo “AI Act biomedical device: cyber security aspect”, dedicato all’interazione tra la disciplina europea sull’intelligenza artificiale, la regolamentazione dei dispositivi biomedicali e i profili di cybersecurity.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario solleva infatti questioni che vanno oltre le potenzialità diagnostiche e l’efficienza dei processi clinici. La sicurezza dei sistemi, la protezione dei dati sanitari, l’affidabilità delle soluzioni digitali e la corretta individuazione delle responsabilità costituiscono elementi fondamentali per garantire uno sviluppo tecnologico conforme ai requisiti normativi e agli standard di sicurezza applicabili.

In questo contesto, il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) assume particolare rilevanza, soprattutto in relazione ai sistemi di AI impiegati nei dispositivi medici e alle condizioni che ne determinano la classificazione come sistemi ad alto rischio. La disciplina europea richiede un approccio strutturato alla gestione del rischio, alla sicurezza e alla conformità normativa, da integrare con gli obblighi già previsti dalla regolamentazione dei dispositivi medici e dalla normativa sulla protezione dei dati personali.

L’intervento di Alessandro Comini ha contribuito al confronto tra competenze giuridiche, mediche, scientifiche e tecnologiche, evidenziando la rilevanza dei profili normativi e di sicurezza nell’innovazione sanitaria. L’integrazione tra intelligenza artificiale e medicina richiede infatti un approccio multidisciplinare, capace di accompagnare il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica, assicurando un equilibrio tra innovazione, sicurezza informatica, tutela dei pazienti e responsabilità degli operatori.