Cambiamenti climatici, Cassazione e Corte dell’Aja accelerano sulla “giustiziabilità”

NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore

La crisi climatica si impone con sempre maggiore forza anche sul piano giuridico. Le recenti pronunce della Corte di Cassazione e della Corte internazionale di giustizia dell’Aja segnano un punto di svolta nella giustiziabilità delle responsabilità ambientali, confermando che la tutela del clima rientra oggi a pieno titolo nella sfera dei diritti fondamentali.

Un cambio di prospettiva che chiama in causa non solo gli Stati, ma anche imprese e cittadini, chiamati a misurarsi con un sistema normativo in evoluzione e con un’idea di responsabilità sempre più ampia e condivisa.

A sottolinearlo è il Prof. Francesco Bruno, Ordinario di Diritto dell’Ambiente presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Partner di B–HSE Società tra Avvocati, in un contributo pubblicato su NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore:

«Siamo di fronte a una svolta: la giurisdizione internazionale e nazionale riconosce che la protezione del clima rientra ormai pienamente nella sfera dei diritti fondamentali. Questo implica nuove responsabilità per gli Stati, ma anche per le imprese e i cittadini.»

Queste decisioni rafforzano il ruolo della giurisdizione nel presidio dell’interesse ambientale e richiamano la necessità di un quadro normativo coerente, capace di coniugare sostenibilità e sviluppo, tutela dell’ambiente e competitività economica