Shock climatico, si corra immediatamente al riparo anche con misure adeguate a tutelare chi lavora

Il Dubbio
Shock climatico, si corra immediatamente al riparo anche con misure adeguate a tutelare chi lavora

Le ondate di calore che stanno colpendo l’Europa non sono più eventi eccezionali, ma sintomi di un cambiamento climatico profondo, che pone sfide radicali anche al mondo del lavoro. Serve un cambio di paradigma culturale e normativo per proteggere concretamente chi lavora in condizioni sempre più estreme.

Il Prof. Francesco Bruno, Ordinario presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Partner di B – Società tra Avvocati, interviene su Il Dubbio per sottolineare l’urgenza di ripensare gli attuali strumenti di tutela: «Non si può più ignorare l’impatto delle temperature estreme sulle attività produttive e sulla salute dei lavoratori. È necessario un approccio flessibile che consenta di lavorare in sicurezza, anche in contesti termici estremi, incentivando strumenti come la gestione autonoma delle pause e la rimodulazione degli orari».