Diritto ambientale, giovani giuristi e UE
un laboratorio di idee con The Lex Fellowship

Dopo i consueti incontri estivi, quest’anno The Lex Fellowship ha portato nel nostro Studio anche un inatteso appuntamento invernale, che si è tradotto in nuove energie, nuove domande e uno sguardo particolarmente maturo sul ruolo del diritto ambientale. Gli studenti si sono distinti per la varietà dei percorsi formativi, lo spirito critico e un interesse genuino per le ricadute concrete delle norme nella vita delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini.
L’incontro, coordinato da Gelsomina Russo Corvace, è stato dedicato all’evoluzione del diritto ambientale internazionale ed europeo: dalle fonti di hard law e soft law al passaggio dall’“ambientalismo funzionale” a un vero “globalismo ambientale”, fino ai più recenti sviluppi sul piano della governance degli spazi comuni, come l’High Seas Treaty. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo dell’Unione europea e del suo impianto normativo, fondato sul TFUE, nel trasformare l’ambiente in una leva strutturale delle politiche pubbliche e dei mercati.
Il confronto si è concentrato su tre principi chiave del diritto ambientale – precauzione, prevenzione e “chi inquina paga” – e sul loro impatto sulla gestione del rischio, sulla compliance aziendale e sulla responsabilità per il danno ambientale. È emerso chiaramente come questi principi non restino confinati nella teoria, ma incidano direttamente sulla sicurezza dei cittadini, sulla tutela delle risorse naturali e sulle strategie di sviluppo delle attività economiche.
Un sentito grazie a The Lex Fellowship e a tutti gli studenti per la partecipazione attenta e stimolante. Per B-HSE Società tra Avvocati, il dialogo con i giuristi di domani rappresenta non solo un momento di confronto scientifico, ma una parte essenziale del modo in cui immaginiamo il futuro del diritto ambientale e del suo ruolo nella transizione verso modelli di crescita più sostenibili.





