Misure restrittive UE e responsabilità degli enti: le novità del d.lgs. 211/2025
Diritto & Affari

Con il D.lgs. n. 211/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026 e attuativo della Direttiva (UE) 2024/1226, il presidio sanzionatorio in materia di misure restrittive dell’Unione europea viene ripensato in modo organico, con ricadute immediate sulla corporate compliance e sul Decreto 231. Il nuovo impianto rafforza il controllo su operatività transfrontaliera, flussi finanziari, condizioni autorizzative e tracciabilità delle decisioni, imponendo alle imprese un approccio più strutturato e documentabile.
Benedetta Cantelli riprende il tema in un contributo pubblicato su Diritto & Affari: l’intervento normativo amplia la rilevanza penale delle condotte di violazione ed elusione e incide sul Decreto 231 con l’introduzione dei nuovi reati presupposto (art. 25-octies.2) e una logica sanzionatoria parametrata anche al fatturato annuo globale, affiancando a ciò l’estensione delle tutele whistleblowing alle segnalazioni relative alle violazioni delle misure restrittive UE, con impatti diretti su policy interne, gestione delle segnalazioni e formazione.



